Chi guarda i dati di un sito lo fa di continuo, spesso senza nemmeno accorgersene, e talvolta nota che due cose sembrano muoversi insieme.
Le pagine che stanno più in alto in SERP prendono più clic; quelle dove gli utenti restano più a lungo convertono di più; gli articoli più lunghi paiono posizionarsi meglio.
Sono intuizioni preziose, ma restano vaghe finché non rispondiamo a una domanda precisa: quanto si muovono insieme, queste coppie di numeri? E in che senso?
Serve un indice che trasformi l’impressione “vanno di pari passo” in una misura confrontabile. Quell’indice è la correlazione, ed è uno degli strumenti più usati — e più fraintesi — di tutta la statistica applicata.
Effect size e power analysis: quanto è grande l’effetto (e quanti dati servono)
Abbiamo chiuso l’articolo sul calcolatore di significatività con una promessa. Dicevamo che il p-value risponde a una sola domanda — l’effetto esiste? — e che a quella domanda, da solo, non ne aggiunge nessun’altra. Non ci dice quanto è grande l’effetto, né se vale lo sforzo di portarlo in produzione. È il momento di mantenere quella promessa, perché sono proprio le due domande che il p-value lascia in sospeso a separare chi legge i dati con metodo da chi si ferma alla prima soglia che luccica.
Le due domande hanno un nome preciso. La prima — quanto è grande? — è l’effect size. La seconda — con i dati che ho, avrei potuto vederlo, un effetto del genere? — è la potenza del test, e il ragionamento che ci porta a rispondere si chiama power analysis. Le esaminiamo una alla volta, come sempre con un esempio sotto mano.
Leggi tutto “Effect size e power analysis: quanto è grande l’effetto (e quanti dati servono)”Calcolatore di Significatività per A/B Test
Il nostro A/B test è arrivato alla fine: la variante B mostra un tasso di conversione più alto della variante A. La tentazione di dichiarare il vincitore e implementare la modifica è forte. Ma prima c’è una domanda a cui rispondere, ed è la stessa che attraversa tutto il nostro percorso: la differenza che osserviamo è un segnale reale o solo rumore statistico?
Questo calcolatore è il complemento naturale del calcolatore di sample size: quello lavora prima del test e ci dice quanti utenti servono; questo lavora dopo e ci dice se il risultato ottenuto è statisticamente significativo. Chi ha letto l’articolo sul test delle ipotesi riconoscerà subito il meccanismo: dietro le quinte c’è un test z per il confronto tra due proporzioni.
La biblioteca di Statistica e SEO: i libri che consiglio (e perché)
C’è una domanda che torna, puntuale, ogni volta che pubblico un articolo di questo percorso: «ma per studiare queste cose, che libro consigli?». Finora ho risposto un pezzo alla volta, nella sezione “Per approfondire” che chiude ogni articolo. Qui faccio l’operazione inversa: raccolgo tutta la biblioteca in una pagina sola, con il motivo per cui ogni titolo si è guadagnato il posto.
Non è una classifica e non è un catalogo: sono i libri che uso davvero, quelli da cui provengono molti degli esempi e delle spiegazioni che trovate negli articoli. Pochi, scelti con un criterio semplice: ogni libro deve far fare un passo avanti concreto a chi lavora con i dati nella SEO e nel marketing, senza richiedere una laurea in matematica.
Leggi tutto “La biblioteca di Statistica e SEO: i libri che consiglio (e perché)”Il Paradosso di Simpson nella SEO: quando i dati aggregati possono mentire
È l’ultimo giorno del mese. Stiamo preparando il report SEO per il cliente principale. Apriamo Google Search Console, impostiamo il confronto mese su mese e un brivido ci corre lungo la schiena: il CTR organico globale del sito è crollato dal 4,5% al 3,5%.
Prima di scrivere l’email con le cattive notizie e prepararci a giustificare il calo, facciamo la cosa giusta: disaggreghiamo i dati per capire dove stiamo perdendo colpi. Guardiamo le performance per dispositivo e scopriamo una cosa apparentemente impossibile:
- Il CTR su Desktop è salito dal 5,0% al 5,5%.
- Il CTR su Mobile è salito dal 2,0% al 2,5%.
Fissiamo lo schermo. Com’è matematicamente possibile che le performance siano migliorate ovunque, ma il totale generale sia crollato di un punto percentuale netto?
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